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Il cammino di Montecastello

Esperienza di fede e storia tra ulivi e limonaie

Un sentiero che attraversa silenzi e profumi e che immerge in storie antiche: il Cammino di Montecastello di Tignale, sull’Alto Garda bresciano, è un anello di circa 8,5 chilometri che si snoda tra limonaie, eremi e santuari affacciati sul lago. È un percorso pensato per chi cerca un’esperienza a passo lento, in cui il cammino diventa occasione di conoscenza e di ascolto della natura.

Il sentiero, con un dislivello di circa 870 metri, alterna tratti facili ad altri più impegnativi e si percorre in circa quattro ore. Lungo il tragitto si incontrano uliveti, antiche vie di pellegrinaggio e punti panoramici che raccontano l’identità del Garda, tra paesaggio mediterraneo e spiritualità alpina.

Lungo il cammino della fede e della natura

Il cuore del percorso è il santuario di Montecastello, uno dei luoghi più simbolici del Garda bresciano. Costruito su una rupe a picco sul lago, a oltre 650 metri di quota, domina l’Alto Garda con una vista che abbraccia le sponde venete e trentine. Al suo interno si trovano affreschi seicenteschi e la “Casa Santa”, un sacello votivo considerato uno dei più antichi della zona.

Dal santuario il sentiero si allunga verso l’eremo di San Giorgio in Varolo, incastonato nel verde e raggiungibile con una deviazione breve ma suggestiva. 
L’atmosfera qui cambia: i rumori si affievoliscono, restano solo il fruscio delle foglie e il profumo di resina e lavanda selvatica.

Tra una cappella votiva e un vecchio muro a secco, il cammino intreccia fede e vita quotidiana. Le chiese di San Rocco e San Pietro, i piccoli oratori e le edicole che costellano il percorso raccontano un passato di comunità montane, pellegrinaggi e devozione.

Storia, lavoro e limoni sul lago

Il Cammino di Montecastello è quindi un itinerario spirituale, ma al tempo stesso si tratta di un percorso storico e stratificato. Il tracciato tocca il cosiddetto Sentiero delle Operaie, la via che un tempo le donne percorrevano per raggiungere il cotonificio di Campione, scendendo ogni giorno dal paese fino a fondovalle. È un tratto che conserva la memoria del lavoro femminile e della tenacia delle comunità gardesane.

Poco più avanti si incontra la Limonaia di Prà de la Fam, una delle poche ancora produttive sul lago. Le colonne bianche, i terrazzamenti in pietra e i profumi agrumati fanno di questo luogo un ponte tra passato e presente. Vi si coltivano ancora limoni, cedri e bergamotti, e la visita è parte integrante dell’esperienza del cammino.

Un invito a scoprire l’Alto Garda con lentezza

Il percorso è dunque pensato per un turismo lento e sostenibile, che unisce cultura, spiritualità e ambiente, da vivere con uno sguardo nuovo, rispettoso e curioso. È, insomma, un'esperienza intermodale: si può raggiungere con i mezzi pubblici e collegare ad altri percorsi dell’Alto Garda e lungo la strada si trovano ristoranti, agriturismi e botteghe che partecipano al progetto, per assaggiare prodotti locali e fare esperienza dell’ospitalità diffusa.

L’iniziativa coinvolge anche la Casa di Esercizi Spirituali Cardinale Carlo Maria Martini e la Diocesi di Brescia, che propongono attività di meditazione e accoglienza per chi cerca un’esperienza più contemplativa. Il percorso è percorribile tutto l’anno, anche se i mesi più adatti sono da aprile a ottobre, quando il clima è mite e i colori del lago cambiano ogni giorno. Per intraprenderlo basta seguire le indicazioni e i cartelli, partendo proprio dall’Eremo di Montecastello.


Crediti fotografici: Stefano Butturini

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