
La Valcamonica è incastonata tra Adamello e Prealpi bresciane: ecco perché è una delle mete più amate per chi cerca la neve, ma anche i panorami maestosi e le piste di qualità. Dalla parte alta, dominata dai ghiacciai del Presena, fino alle zone più dolci e familiari, la valle offre un ventaglio di esperienze davvero variegate e per tutti. Non solo sport, dunque, ma anche natura e accoglienza, relax e bellezza.
Sono dunque ideali per chi dallo sci cerca tecnica e adrenalina, ma anche per chi preferisce le giornate montane di relax tra rifugi panoramici e boschi di larici innevati.
Il Passo del Tonale, al confine tra Lombardia e Trentino, è la porta più alta della Valcamonica. Si trova a quota 1.883 metri e vi si trova uno dei comprensori più estesi e moderni delle Alpi centrali: ha ben 100 chilometri di piste che si snodano tra panorami di straordinaria bellezza. Proprio da qui parte la cabinovia Paradiso, che collegandosi alla telecabina Presena conduce fino ai 3.000 metri del ghiacciaio, dove si scia anche in primavera, circondati da un paesaggio glaciale che si apre verso le cime dell’Adamello e dell’Ortles-Cevedale.
Le piste sono adatte a ogni livello: ci sono larghi tracciati per principianti in zona Tonale per arrivare ai pendii tecnici di Temù e Ponte di Legno, collegati tra loro con impianti moderni e perfettamente integrati nel paesaggio. Le maestre e i maestri di sci del Consorzio Adamello Ski Pontedilegno-Tonale curano corsi per adulti e bambini e i rifugi lungo le piste sono perfetti per la pausa: è qui che si gustano i piatti tipici camuni con vista sui monti e sulle valli circostanti.
La neve è una certezza, ma anche la luce è protagonista: il sole resta alto fino al pomeriggio tardo e colora di arancio le creste innevate, mentre in basso si intravedono i tetti di Ponte di Legno, incastonati fra i boschi.
A 1.258 metri di altitudine, Ponte di Legno è la località simbolo dello sci in Valcamonica. Le piste che partono dal paese e si sviluppano verso Valbione, Corno d’Aola e Temù e hanno tracciati diversificati: dalle discese più dolci per chi inizia fino ai percorsi lunghi e panoramici che scendono tra gli abeti. L’impianto di collegamento con il Tonale crea un’unica area sciistica che permette di partire dal centro e arrivare fino al ghiacciaio senza mai togliere gli sci.
Il fascino del luogo sta anche nell’atmosfera: il borgo storico, le vie lastricate e i caffè di montagna fanno da cornice a giornate sportive. Dalla pista Casola con vista sulla valle si possono osservare le cime dell’Adamello e del Castellaccio, un panorama che da solo vale la salita in quota. E chi non scia trova la perfetta alternativa nelle passeggiate sulla neve, nelle escursioni con le ciaspole e nel relax delle aree termali e delle spa degli alberghi.

Scendendo verso il medio corso della valle si incontra Aprica, che sorge a 1.181 metri tra Valcamonica e Valtellina. Il suo comprensorio, con 50 chilometri di piste, è noto per l’esposizione soleggiata e per la varietà dei tracciati. Le piste del Palabione e del Magnolta regalano scorci aperti sulla valle e anche qui si trovano discese adatte a tutti i livelli. È una località perfetta per le famiglie e per chi cerca un ambiente tranquillo: le scuole di sci sono numerose, i tracciati ampi e ben segnalati, i rifugi raggiungibili anche a piedi.
Aprica è anche un luogo di panorami spettacolari: nelle giornate limpide, dalla cima del Baradello si scorge il gruppo dell’Adamello a sud e il Bernina a nord. Nei boschi circostanti si possono incontrare caprioli e, con un po’ di fortuna, le tracce dei cervi che d’inverno scendono a valle.
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